Nel blog ValoreAlimentare.it troviamo un interessante articolo sull’obesità infantile. Questo fenomeno rappresenta di sicuro una delle tematiche più delicate e dibattute anche nel nostro paese, dopo che numerose nazioni (USA in testa) hanno attivato una serie di programmi governativi volti a ridurre l’incidenza di questa patologia che coinvolge un numero sempre maggiore di bambini.

Desideriamo approfondire questa tematica citando i dati che ci vengono forniti direttamente dal Ministero della Salute, il quale ha attivato uno specifico osservatorio in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione volto a monitorare l’andamento dell’obesità infantile nelle scuole primarie. Questo progetto si chiama “Okkio alla Salute”.

I dati, aggiornati al 2012, confermano livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 22,2% dei bambini è risultato in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud. Tuttavia si evidenzia una leggera diminuzione rispetto a quanto rilevato nelle precedenti raccolte.

Le abitudini alimentari, l’attività fisica e i comportamenti sedentari

La rilevazione 2012, confermando i dati precedenti, ha messo in luce la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari che possono favorire l’aumento di peso, specie se concomitanti. In particolare, è emerso che il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 65% fa una merenda di metà mattina abbondante, mentre il 22% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura e il 44% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

Anche i valori dell’inattività fisica e dei comportamenti sedentari, pur mostrando un miglioramento, permangono elevati: il 17% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine, il 18% pratica sport per non più di un’ora a settimana, il 44% ha la TV in camera, il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi più di 2 ore al giorno e solo un bambino su quattro si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

La percezione del fenomeno da parte delle madri

I genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 37% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale e solo il 29% pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. Inoltre, solo il 40% delle madri di bambini fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un’attività motoria insufficiente.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Il mondo Bio, e con esso tutta la filosofia che lo accompagna, può ricoprire un ruolo chiave in una nuova educazione alimentare che, si precisa, deve partire dalla scuola e dalle famiglie, primi ambiti in cui i figli possono essere correttamente educati ad una nuova cultura dell’alimentazione.